La Terapia Compressiva

Ultima, ma non meno importante delle precedenti, la terapia compressiva ha sempre avuto, fin dai secoli scorsi, un ruolo preponderante,soprattutto quando non esistevano le risorse strumentali attuali e le moderne strategie chirurgiche. Essa è di supporto alla scleroterapia ed alla chirurgia, è di primaria importanza nella cura delle trombosi superficiali e profonde ed è la “regina” nella cura delle ulcere: infatti agisce riducendo o eliminando l’aumento della pressione transmurale intravenosa, causata dalla elevata pressione idrostatica conseguente ai reflussi.
 
Nella terapia compressiva si utilizzano bende di diversa tipologia (elastiche e non, medicate e non) e tutori (calze) di differente compressione e tessuto, che applicate sulla superficie della gamba, esercitano una contropressione che riduce e normalizza la ipertensione creatasi nei tessuti. Si tratta di una terapia empirica che richiede molta esperienza, la cui validità è oggi suffragata da molti studi scientifici e dalla elevata percentuale di guarigioni ottenute .Per comprendere il diverso impiego tra bendaggio e calza elastica terapeutica porto un esempio :la terapia con bende sta alla terapia con calze come la terapia farmacologia parenterale (con iniezioni intramuscolo o endovena) sta a quella con farmaci per bocca.
 
Ovvero in tutti i casi in cui esiste un evento acuto urgente si deve impiegare il bendaggio (ovvero l’iniezione endovenosa), una volta risolto si passa alla terapia di mantenimento (ovvero le compresse le bustine o le capsule etc)
Sia nella trombosi superficiale che profonda è indispensabile applicare il bendaggio al piu’ presto, magari all’ossido di zinco per ridurre il dolore, l’edema ed il rischio di embolizzazione, ovvero mettere il paziente in condizioni di camminare il prima possibile e scongiurare il rischio di embolia polmonare.
 
Vediamo come : quando una vena profonda è ostruita il sangue non può arrivare al cuore ed imbocca vene secondarie superficiali, bypass, che si dilatano per compensare il blocco creatosi.Il dolore ed il gonfiore impediscono la deambulazione aumentando il rischio che la trombosi si diffonda ulteriormente. Il bendaggio ,in questo caso non elastico o come si dice rigido,allevia il dolore e riduce il gonfiore consentendo una rapida ripresa della attività fisica ed una precoce lisi del trombo (ricanalizzazione).
 
Nell’ulcera il bendaggio costituisce la terapia causale per eccellenza ,cioè contrasta la ipertensione venosa tessutale che ne è la causa . I prodotti per iso topico hanno un ruolo secondario , di facilitazione per la ricrescita tessutale . Grazie al bendaggio è possibile applicare una adeguata medicazione ,cosa che non è attuabile con la calza .
 
Il tutore elastico terapeutico o calza elastica, rappresenta un importante presidio per curare gli esiti stabilizzati delle malattie acute ovvero le trombosi sia superficiali che profonde dopo alcuni giorni o settimane dall’esordio per accompagnare la guarigione definitiva ossia la ricanalizzazione di una trombosi,la riduzione delle circonferenze nei gonfiori cronici e le ulcere guarite. Vanno prescritti dallo specialista riportando su apposito ricettario tutte le specifice necessarie all’acquisto.
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