Il sole questo sconosciuto

Il sole è un elemento indispensabile per la vita su questa terra, ci consente di vivere ed oltre a riscaldarci stimola l’abbronzatura e consente lo svolgersi di importanti processi di sintesi come quelli inerenti lo sviluppo della ossa. Una domanda ricorrente è se il sole fa male alla circolazione venosa ed io rispondo con un’altra domanda : il vino o la cioccolata sono dannosi? in linea di massima per un soggetto sano e normale la risposta è no, ma se invece che di un bicchiere quotidiano si parla di una bottiglia oppure di una stecca di cioccolato?
 
Credo che la risposta giusta sia: dipende dalla quantità e dalle condizioni individuali ; un soggetto di pelle chiara con molti capillari o varici dovrebbe evitare intense fonti di calore sia sottoforma di tintarella che di bagni in vasca,saune o bagno turco. Uno dei compiti del sistema venoso è quella di dilatarsi per termoregolare il nostro corpo, pertanto se si vuole avere cura della propria circolazione (vene e capillari) dobbiamo esporci al sole, concedetemi il modo di dire, con parsimonia senza evitarlo nella maniera più assoluta!
 
Io pratico la scleroterapia in qualsiasi stagione e consiglio l’esposizione al sole nel fine settimana, camminando e bagnandosi spesso, riducendo la permanenza sul lettino. In sostanza è la malattia stessa che non vuole eccessivi insulti calorici; è inutile praticare la terapia solo in inverno pensando poi d’estate di poter fare la bistecca !!
 
Come ultima ma non ultima osservazione ricordo l’aumento della incidenza del melanoma, che già da solo dovrebbe impensierire molti amanti della abbronzatura a tutti i costi.

La trombosi venosa profonda

Interessa le vene collocate internamente nella gamba, a ridosso delle ossa e dentro i muscoli, cioè le vene più importanti che drenano il 90% del sangue dell’arto verso il cuore . Pertanto una loro occlusione da parte di un trombo è un evento più grave e può causare con maggiore frequenza l’embolia polmonare però a differenza di quella superficiale non sempre è visibile ad occhio nudo, e quindi di diagnosi clinica pù difficile, ma non con un ecocolor doppler.
 
Richiede terapia con anticoagulanti assunti per bocca per tempi abbastanza lunghi e talvolta a vita. Richiede anche l’impiego del tutore elastico e periodici controlli per molti anni, perche può causare la malattia post flebitica, causata dal progressivo deterioramento della finzione della pompa veno-muscolare causata dai danni arrecati dalla trombosi alle valvole .

Le trombosi superficiali

La trombosi venosa superficiale è un processo infiammatorio superficiale, interessa la vena grande e piccola safena o alcune delle loro collaterali, che essendo nel tessuto grasso sottocutaneo si presenta come un cordone duro, arrossato, doloroso e caldo, più o meno esteso lungo il decorso dei vasi interessati,quasi sempre in precedenza varicosi. La causa principale è la presenza di una vena malata ovvero varicosa, grande o piccola che sia.
 
La terapia si avvale di antinfiammatori, di anticoagulanti e di terapia compressiva prima con bendaggio poi con tutore elastico . Non vanno impiegati gli antibiotici . Il paziente deve camminare molto e spesso.
 
La trombosi superficiale non va sottovalutata in quanto può diffondersi al sistema venoso profondo soprattutto a livello delle comunicazioni dirette con esso cioè le vene perforanti e la cross (il punto di congiunzione con la vena poplitea o femorale). In questo caso vanno trattate come fossero trombosi profonde !

Le trombosi venose

I termini per definire la formazione di un coagulo o trombo all’interno di una vena sono anche altri quali flebite, tromboflebite, trombosi superficiale, flebotrombosi o trombosi profonda.
 
La questione preminente è distinguere un evento nel sistema venoso superficiale da quello che si verifica nel sistema venoso profondo, e per non generare confusione sono propenso a parlare unicamente di trombosi venose superficiali e profonde; che rappresentano due eventi diversi, che talvolta coesistono possono essere l’uno la conseguenza dell’altro. Ma condizionano prognosi e terapia diverse.
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